tre uomini in barca
CREDITI
Scritto da Jerome K. Jerome
Adattamento e Regia di Elisa Faggioni
Con Federico Fanella, Alfredo Giordano, Andrea Lucarini Trucco e Vlad Silter
SINOSSI
George, Harris e Jerome, tre esemplari perfetti di inettitudine umana, si ritrovano a condividere un malessere comune: la sensazione di essere perseguitati da ogni possibile malattia conosciuta all’uomo. Convinti che un viaggio in barca sul Tamigi possa curare i loro mali immaginari, decidono di intraprendere questa avventura fluviale, ignari del disastro che li attende.
I tre amici si dimostreranno maestri nell’arte della navigazione, o sapranno solo trasformare ogni situazione in un’occasione per il caos?
NOTE DI REGIA
Tre uomini in barca, nella drammaturgia di Elisa Faggioni, si propone di esplorare l’umorismo del testo attraverso la contaminazione di diversi linguaggi: il teatro grottesco e il teatro di figura. Il cane, qui, non è solo un animale, ma un vero e proprio burattino che diviene voce poetica dello spettacolo, rappresentando la voce “interiore” sul viaggio e l’esistenza stessa. I tre protagonisti sono caricature grottesche e iperboliche delle figure originali, ognuno dei quali rappresenta un aspetto esilarante, talvolta surreale, dell’essere umano: il pigro, il narcisista e l’ipocondriaco. Costumi esagerati, movimenti goffi e ridicoli: tutto ad enfatizzare la loro fisicità comica.
Lo spettacolo ha un allestimento scenografico minimale che evoca l’atmosfera del fiume e le del viaggio: il palco è dominato da un grande elemento scenico mobile che simula la barca. Oggetto, questo, che può essere manipolato dando l’illusione del movimento. Essa è trattata come un personaggio stesso che vive, respira.
Il cuore poetico dello spettacolo risiede nell’esplorazione del viaggio come metafora: comico e poetico allo stesso tempo, esso diviene metafora della ricerca di significato nella nostra quotidianità.
